SICUREZZA. OK V COMM A PIANO FVG, PIÙ CONTROLLI SUL TRASPORTO LOCALE
(ACON) Trieste, 16 lug - Parere favorevole della V Commissione,
presieduta da Diego Bernardis (Fp), al Programma regionale di
finanziamento delle politiche di sicurezza integrata 2026. Il
documento ha incassato il favore della Maggioranza, l'astensione
delle Opposizioni e il voto contrario di Furio Honsell (Open
Sinistra Fvg).
A illustrare il provvedimento è stato l'assessore regionale alla
Sicurezza, Pierpaolo Roberti, spiegando come il Programma sia
articolato in sette sezioni. Si parte dall'analisi dei dati del
ministero dell'Interno sull'andamento dei reati in Friuli Venezia
Giulia, che evidenziano, da un lato, il calo dei furti in
abitazione e, dall'altro, la crescita delle frodi informatiche,
fenomeno particolarmente insidioso e difficile da contrastare
perché spesso organizzato al di fuori dei confini regionali, se
non da quelli nazionali.
Il piano prevede quindi risorse per le spese di funzionamento dei
corpi di Polizia locale, una nuova misura a sostegno degli
steward, distinta da quella finanziata dalle associazioni di
categoria, due incentivi destinati alle forme associative dei
corpi e dei servizi di polizia locale (uno per favorire nuove
aggregazioni e l'altro per mantenerle), contributi ai Comuni per
l'acquisto delle nuove divise dei volontari per la sicurezza,
oltre a 100mila euro per l'installazione di impianti di
videosorveglianza nei pressi delle comunità socioeducative che
ospitano minori stranieri non accompagnati. Previsti inoltre
oltre 542mila euro per progetti di educazione e sensibilizzazione
alla sicurezza stradale promossi dalle Aci provinciali.
Tra le misure più apprezzate, anche dalle Opposizioni, figura
quella dedicata al trasporto pubblico locale: uno stanziamento di
500mila euro a favore di Tpl Scarl Fvg per l'acquisizione di
servizi di steward da impiegare sulle tratte urbane ed
extraurbane, in coordinamento con le Prefetture. Proprio su
questo punto, Massimiliano Pozzo (Pd) ha auspicato un ulteriore
incremento delle risorse. Roberti ha anticipato che, in sede di
assestamento di bilancio, è già previsto un ulteriore
stanziamento di 150mila euro.
Dalla Maggioranza è arrivato un giudizio ampiamente positivo sul
Programma. Hanno espresso soddisfazione Roberto Novelli (FI),
Mauro Di Bert (Fp), Lucia Buna (Lega), Antonio Calligaris (Lega)
e Maddalena Spagnolo (Fnv), sostenendo che la situazione della
sicurezza in Friuli Venezia Giulia sia migliorata grazie alle
politiche messe in campo dalla Regione. Calligaris ha ricordato
"che la sicurezza è una competenza principalmente dello Stato, ma
questo non significa che una Regione non possa fare la propria
parte, affiancando le istituzioni con strumenti concreti. Il
Friuli Venezia Giulia ha scelto di farlo in modo strutturale,
approvando nel 2021 la legge regionale sulla sicurezza integrata.
Una normativa organica che rappresenta ancora oggi un modello
avanzato e che consente di finanziare in maniera continuativa
interventi a favore dei Comuni, della videosorveglianza, della
sicurezza sul trasporto pubblico e del sostegno alle attività
economiche".
Novelli ha poi evidenziato come "sia inaccettabile che la
microcriminalità abbia modificato le abitudini dei cittadini, che
oggi hanno paura di uscire la sera", ribadendo la necessità che
"alla prevenzione si accompagni una decisa azione di repressione".
Pur condividendo la necessità di rafforzare la sicurezza, le
Opposizioni hanno invitato ad ampliare l'approccio oltre agli
strumenti di controllo. Francesco Russo (Pd) ha osservato che "di
fronte a un momento in cui i cittadini vivono un crescente senso
di insicurezza, la politica deve essere uno strumento di
rassicurazione", proponendo "una discussione franca e trasversale
che guardi non solo alla repressione, ma anche a un legittimo
rafforzamento del monitoraggio del territorio". Manuela Celotti
(Pd) ha affermato che "il vero investimento mancante riguarda le
politiche di inclusione sociale, l'educazione e la prevenzione".
Di diverso avviso Honsell, che ha definito il Programma
"inadeguato e inefficiente" e, come Laura Fasiolo (Pd), ha
chiesto di affiancare ai volontari per la sicurezza anche la
figura degli educatori di strada. La dem ha inoltre suggerito una
maggiore attenzione verso le politiche dedicate alle fasce più
fragili della popolazione, dagli anziani ai giovani, con
particolare riferimento al cyberbullismo. Sul tema è intervenuta
anche Serena Pellegrino (Avs), che ha richiamato la necessità di
"rafforzare le azioni contro la violenza di genere".
In risposta, Roberti ha ricordato che "sono 35 i progetti di
sensibilizzazione nelle scuole già finanziati, con priorità
dedicate alla devianza giovanile, al cyberbullismo e alla
violenza di genere". L'assessore ha inoltre sottolineato che la
Regione continua a sostenere i comandi e i servizi di Polizia
locale anche nella realizzazione delle cosiddette sale sicure
dedicate alle vittime di violenza.
Sul fronte del controllo del territorio, Marko Pisani (Ssk) ha
proposto di ridurre l'impiego delle Forze dell'ordine lungo il
confine per rafforzarne la presenza nel resto della regione.
Roberti ha replicato che il presidio al confine "non comporta un
maggiore impegno economico né sottrae uomini e mezzi alla
Questura di Trieste".
ACON/RM-fc